In casu, la valutazione proposta dall’istituto e debitamente documentata dalle tabelle convince, mentre quella fornita dall’esperto, non sorretta da alcuna motivazione, non permette di concludere alla difendibilità della discrepanza riscontrata rispetto a quanto indicato per i casi analoghi dalle percentuali di IMI. Ne consegue che la presa in considerazione della percentuale di IMI indicata sulle relative tabelle, pari al 15% per l’artrodesi radiocarpale, e il riconoscimento al ricorrente di una IMI complessiva del 35%, sfugge a qualsiasi critica.