Tali riscontri depongono per un prolungato e indisturbato impiego di ambedue gli arti inferiori, senza risparmi di sorta. Le stesse osservazioni venivano fatte dall’esperto per i disturbi alla mano sinistra, presentando il braccio un tono muscolare normale e ben sviluppato senza la spiccata atrofia da risparmio, come invece sarebbe ovvio se il suo impiego fosse del tutto impossibile per qualsiasi anche minima attività, come sostenuto dall’istante. Le risultanze dei test per determinare la forza residua della mano sinistra confermavano poi la divergenza tra il quadro oggettivo e quello soggettivo.