Non va poi dimenticato che il triste quadro descritto dal paziente non si conformava del tutto al reperto oggettivo. Il paziente mostrava all’esame una vistosa zoppia da risparmio, mentre radiologicamente il reperto attestava un buon consolidamento della frattura al piede e una densità ossea normale, inoltre la muscolatura delle due gambe era pressoché identica e i piedi presentavano gli stessi calli plantari (vedi perizia 3 dicembre 2002 pag. 27). Tali riscontri depongono per un prolungato e indisturbato impiego di ambedue gli arti inferiori, senza risparmi di sorta.