Tale intervento elimina completamente la mobilità dell’articolazione, ma la rende solida ed indolore (Dizionario medico Larousse, 1997). Da questa definizione emerge che non si tratti di un’ulteriore operazione correttiva dall’esito incerto, ma dell’intervento conclusivo con il quale si vuole unicamente conseguire una stabilizzazione della situazione ed eliminare i dolori che l’interessato risente ogni qualvolta impiega la mano sinistra. L’intervento non comporta un pericolo per la vita del paziente e può essere eseguito in anestesia parziale.