Dopo aver accordato un termine di riflessione per l’esecuzione dell’intervento e intimato all’interessato le conseguenze di un eventuale rifiuto della misura, l’istituto procedeva ad una nuova valutazione del grado d’invalidità secondo le attività teoricamente ancora esigibili dopo l’esecuzione dell’artrodesi. Giusta tale valutazione trovava conferma un grado d’invalidità del 25%. L’IMI, stabilita dall’esperto al 25, 5 e 15%, veniva dall’assicuratore valutata complessivamente al 35%.