{"Signatur": "GR_VG_002", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2007-02-21", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_VG_002_S-2004-55_2007-02-21.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/S_2004_55_4d6e0efbfb0c8da1c1cb2b2e23ea3558729f991237f5059c5fad3b88c62befcfbf430954884e7f76d126efac9fe7bdeabbae11cbf4c842c4fe15dca11d96c1f71ffd905678327a3ad6a497ca8641d4f8?path=4d6e0efbfb0c8da1c1cb2b2e23ea3558729f991237f5059c5fad3b88c62befcfbf430954884e7f76d126efac9fe7bdeabbae11cbf4c842c4fe15dca11d96c1f71ffd905678327a3ad6a497ca8641d4f8&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=S_2004_55", "Checksum": "9ac0be7ea99449ba36e7ed1d084221b5"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["S 2004 55"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht 2. Kammer 21.02.2007 S 2004 55"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo 2a Camera 21.02.2007 S 2004 55"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht 2. 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Contrariamente alle altre\nprestazioni che mirano ad una riparazione, almeno parziale, di un danno\neconomico e materiale, l'IMI è intesa a creare una forma di risarcimento\nqualora sussista un'offesa all'integrità fisica o mentale. Giusta l'art. 24 LAINF\n(in tutta la sentenza le disposizioni sull’IMI si riferiscono alle versioni in vigore\nfino alla fine del 2003), l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in\nseguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole\ndell'integrità fisica o mentale (cpv. 1). L’indennità è determinata\nsimultaneamente alla rendita d’invalidità o al termine della cura medica se\nl’assicurato non ha diritto a una rendita (cpv. 2). L'IMI è assegnata in forma di\nprestazione in capitale e non deve superare l’ammontare massimo del\nguadagno annuo assicurato all’epoca dell’infortunio ed è scalata secondo la\ngravità della menomazione (art. 25 cpv. 1 LAINF). In virtù della delega di cui\nall’art. 25 cpv. 2 LAINF, l'IMI è calcolata secondo le direttive figuranti\nnell'allegato 3 (art. 36 cpv. 1 e 2 OAINF). Il concetto fondamentale, ovvero lo\nscopo dell'IMI, è quello di alleviare, almeno in parte e con una prestazione\nfinanziaria, gli svantaggi derivanti dal danno immateriale che l'assicurato\nsubisce a seguito dell'avvenimento assicurato. Il calcolo dell'indennità avviene\nper tutti gli assicurati sulle medesime basi (cioè sul guadagno massimo\nassicurato e non sul guadagno nell'anno precedente l'infortunio come per le\nrendite d'invalidità), indipendentemente dal sesso, dall'attività esercitata ecc.\nDeterminante non è che la durata e la gravità della menomazione stessa. Per\ngarantire un'applicazione più facile e trasparente della tabella figurante\nall'allegato 3, ed a salvaguardia del principio dell'uguaglianza di trattamento,\nla Divisione medica dell'INSAI ha elaborato criteri più differenziati per valutare\nle perdite parziali e le lesioni di determinati organi. Queste valutazioni sono\ncontenute nelle tabelle delle \"Comunicazioni della divisione medica\ndell'INSAI\". La compatibilità di tali tabelle con l'allegato 3 all'art. 36 cpv. 2\nOAINF è stata dal Tribunale federale delle assicurazioni confermata in DTF\n113 V 219, cons. 2b).\n\nb) Alla domanda a quanto valutava l’IMI, nella perizia 3 dicembre 2002, il\nprofessore dott. med. … rispondeva: 25% per il polso, 5% per la spalla e 15%\nper il piede. Per questo il ricorrente chiede il riconoscimento di una IMI del\n45%. La pretesa misconosce però quanto sancito all’art. 36 cpv. 3 prima frase\ndell’OAINF, stando al quale se più menomazioni dell’integrità fisica o mentale,\ncausate da uno o più infortuni, sono concomitanti, l’indennità è calcolata in\nbase al pregiudizio complessivo. Questo disposto vuole, da un lato, evitare\nche l’indennità totale possa tramite separate valutazioni superare l’importo\nmassimo del guadagno assicurato annuo (vedi art. 36 cpv. 3 seconda frase\nOAINF) e, d’altro canto, evitare che con una valutazione separata vengano\nindirettamente prese in considerazione più volte le stesse conseguenze o\nomesse delle conseguenze più gravi. In questo senso le conseguenze di una\nlimitazione alla spalla sinistra, che si traduce con una riduzione della capacità\nd’impiego del braccio sinistro, possono indubbiamente venire in parte a\nsovrapporsi a quelle che risultano da una grave compromissione del polso\ndello stesso arto. In questi casi non è dato sommare semplicemente le due\ndistinte percentuali d’IMI per determinare il diritto complessivo. D’altro canto\nse la perdita di un occhio dà diritto ad un’IMI del 30%, per la perdita completa\nbilaterale dell’acuità visiva l’IMI è del 100%. Ne discende che dalla valutazione\nseparata delle diverse menomazioni, il ricorrente deduce a torto un diritto ad\nuna prestazione complessiva corrispondente semplicemente alla somma\nmatematica di detti importi.\n\n"}