Come viene poi puntualmente riportato sulla relazione medica riguardante la visita del 29 gennaio 2004, l’interessato ha saputo indicare la dinamica esatta dell’evento traumatico e descriverne i dolori subentrati in prossimità della parte lesa. Per contro, il parere medico espresso dal curante in seguito non convince. Infatti, nella relazione 4 giugno 2004, il dott. med. … non mette solo in dubbio che la versione dell’accaduto - così come riportata nel suo precedente rapporto - gli sia stata fornita dall’assicurato, ma ignora pure i reperti oggettivabili che aveva allora riscontrati (impossibilità di accovacciarsi oltre 90°).