In queste condizioni, la pretesa deduzione massima del 25% è infondata, giacché il fatto di parlare la lingua italiana, ma di non poterla scrivere non dovrebbe ostacolare l’istante nella ricerca dei tipi di lavoro qui in discussione. L’assunzione per dei lavori semplici e ripetitivi che non richiedono alcuna qualifica professionale non è, infatti, generalmente influenzata negativamente dal fattore linguistico. Questo fattore è poi stato comunque tenuto debitamente in considerazione nella riduzione operata.