Dette particelle costituirebbero, di fatto e da sempre, un’unità che vedrebbe la casa d’abitazione con cantine e magazzino sita sulla particella no. 324 unita alla vigna sulla particella no. 371 tramite un collegamento costituito da una scala nel muro in sassi. L’esercizio incontestato, per centinaia di anni, di detto accesso naturale avrebbe, già prima dell’avvio dell’opera di bonifica fondiaria, creato una servitù di usucapione. In mancanza di detta possibilità di transito la vigna sarebbe raggiungibile dalla casa solo coprendo un percorso di ca. 500 metri. Inoltre, non sarebbe stata creata neppure una reale possibilità d’accesso fra la strada pubblica a monte e la particella no.