Nel caso concreto, tale collaborazione appariva però smentita dai fatti, in particolare dalla decisione del Municipio del 23 febbraio 1998. Mentre, da un canto, il Consorzio aveva riservato il sedime per la strada di quartiere in questione, d'altro canto, l'autorità comunale, preposta alla pianificazione locale e quindi responsabile primaria dell'urbanizzazione della zona edilizia, aveva confermato ripetutamente di voler rinunciare alla realizzazione della struttura stradale, contestata da diversi proprietari che avrebbero dovuto essere interessati alla stessa.