Simili osservazioni, oltre che offendere la destinataria, non sono certo proprie a sollecitare le persone disoccupate a darsi da fare in tutto e per tutto, prendendo quindi anche in considerazione degli importanti scapiti economici, per ridurre la disoccupazione, come sarebbe invece loro compito. Ne consegue che il ricorso deve essere accolto e all’assicurata va riconosciuto il diritto agli assegni di formazione per diventare assistente di cura, non essendo gli altri presupposti per il diritto all’assegno controversi. Il Tribunale decide: