Esistono certamente uffici e ditte che richiedono la padronanza della lingua inglese, ma tale qualifica non può essere considerata una chiara indicazione del mercato del lavoro, ma va considerata come un requisito preteso sporadicamente e non pertanto atto ad incrementare la collocabilità dell’istante. Ne discende che la decisione di rifiutare alla ricorrente l’assunzione dei costi per il corso d’inglese merita protezione e il ricorso deve essere respinto. Il Tribunale decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. La procedura è gratuita.