Le stesse considerazioni si impongono per un lavoro come quello della centralinista, dove le conoscenze delle lingue straniere sono presupposto indispensabile. Avendo come conoscenza linguistica di base l’italiano, la ricorrente non può pretendere di essere idonea per quelle attività che richiedono la conoscenza di due o tre lingue straniere e tanto meno che l’assicurazione contro la disoccupazione possa essere tenuta a sopportare i costi di una tale formazione.