Era poi l’istante stessa che nell’opposizione del 16 agosto 2003 adduceva come nuovo argomento la necessità di conoscere l’inglese per “approfondire i miei studi con l’analisi anche di testi giuridici (ed es. Common law, della Corte Europea di Giustizia ecc.)”. Per questo nell’opposizione l’argomentazione principale riguardava propriamente la necessità di un corso d’inglese per una giurista.