b) La ricorrente pretende che la presa di posizione dell’ufficio convenuto, redatta in lingua tedesca, violi il suo diritto di essere sentita. Tale censura potrebbe essere motivata qualora alla ricorrente non fosse stato possibile eruire i motivi contenuti nella presa di posizione e potersi conseguentemente difendere dovutamente. L’atto di replica, nel quale la ricorrente controbatte punto per punto a tutte le allegazioni di controparte, dimostra però palesemente il contrario, por cui non è dato concludere ad una violazione del diritto di audizione.