{"Signatur": "GR_KG_010", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2010-01-18", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_KG_010_JAK-2009-43_2010-01-18.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/JAK_2009_43_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd60976fee20767ce082b55a936948a56236e146a7725d313a569155c92216ffa148bc2edc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd60976fee20767ce082b55a936948a56236e146a7725d313a569155c92216ffa148bc2edc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=JAK_2009_43", "Checksum": "8fa6514e98c03f4fd6c37f8e0d835fd7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["JAK 2009 43"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht Justizaufsichtskammer 18.01.2010 JAK 2009 43"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale cantonale Camera di vigilanza sulla giustizia 18.01.2010 JAK 2009 43"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht Justizaufsichtskammer"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Grisons  Justizaufsichtskammer"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale cantonale Camera di vigilanza sulla giustizia"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "denegata giustizia (procedura di protezione dell'unione coniugale) | Aufsichtsbeschwerde (GOG 97, 115)"}], "ScrapyJob": "446973/49/2004", "Zeit UTC": "12.10.2025 03:53:40", "Checksum": "2e58a77b0c37c033be78f64b54639074", "Chunktext": "Estratto della sentenza Grigioni Tribunale cantonale Camera di vigilanza sulla giustizia 18.01.2010 JAK 2009 43\nRegesto:\ndenegata giustizia (procedura di protezione dell'unione coniugale) | Aufsichtsbeschwerde (GOG 97, 115)\n\n1. Nel concreto caso è da vagliare un ricorso di vigilanza rivolto contro la\nsupplente della Presidenza del Tribunale distrettuale Moesa ai sensi dell’art. 57\ncpv. 1 LOG in unione coll’art. 54 cpv. 1 LOG, con cui può essere censurato che\nper inerzia del giudice adito l’andamento ordinario della giustizia appare non più\ngarantito o perlomeno messo a rischio; esso si rivolge in prima linea contro\nsituazioni reputate dinieghi formali di giustizia o che ad ogni modo equivalgono\nagli stessi (cfr. il riassunto della giurisprudenza relativa agli artt. 30 segg. LST,\npubblicata nella PTC 1996-15-73, che secondo il senso è applicabile alle\ndisposizioni della LOG). Competente per prendere dei provvedimenti contro simili\nirregolari situazioni dei tribunali distrettuali e degli uffici di circolo - sia d’ufficio o su\nricorso (art. 54 cpv. 1 LOG) - è la Camera di vigilanza sulla giustizia del Tribunale\ncantonale (art. 57 cpv. 1 LOG in unione coll’art. 5 lett. b OOTC). Secondo l’art. 54\ncpv. 2 LOG essa può segnatamente intimare ad un’autorità colpevole di fare il suo\ndovere, se necessario fissando un termine (lett. a), in caso di ripetuta\ntrasgressione dei doveri o di insubordinazione, incaricare un altro membro del\ntribunale o un’altra autorità giudiziaria dell’adempimento degli stessi (lett. b) o\nordinare sanzioni disciplinari contro gli organi responsabili in caso di violazione\ncolposa dei doveri (lett. c), come sono previste dall’art. 55 cpv. 1 lett. a - d LOG.\nSanzioni disciplinari possono essere inflitte solo dopo corrispondenti indagini ed\naudizione della persona interessata (art. 55 cpv. 1 LOG).\n\npagina 3 — 6\nA questo riguardo il ricorso di vigilanza è un rimedio giuridico puramente\nsussidiario, che è unicamente dato se non v’è o non vi sarebbe stata la possibilità\ndi censurare le pretese irregolari azioni o omissioni con un rimedio legale proprio.\nIn tal senso la Camera di vigilanza sulla giustizia deve regolarmente limitarsi ad\nintervenire contro l’inerzia delle autorità giudiziarie inferiori ed a porre così fine allo\nstato irregolare; per contro le è impedito d’interferire in questioni di diritto\nsostanziale (cfr. PTC 1996-15-73 con riferimenti alla PTC 1988-21-83 e PTC\n1978-17-58 seg.).\n\n2. D’inoperosità della giudice per la protezione dell’unione coniugale, che\nrichiederebbe l’intervento della Camera di vigilanza sulla giustizia, non può essere\nparlato in quanto alla cifra 1 della decisione del 05 novembre 2009, impugnata con\nricorso di vigilanza, è ritenuto che passata in giudicato questa decisione,\nall’opponente sarebbero trasmesse per conoscenza le domande relative ai testi X.\ne W., presentate dall’istante. Che quest’annuncio non potrebbe essere stato fatto\nsul serio, non è presunto da Z.. Quindi la procedura prosegue e di conseguenza\nun formale diniego di giustizia non è in discussione.\n\nA questo proposito nulla possono mutare anche le obiezioni di Z., secondo cui nel\nrichiedere le domande testimoniali sono state violate fondamentali norme del CPC\ned in particolare il principio della parità delle armi. Come è esposto, su simili\ncensure alla direzione del processo da parte della giudice unica la Camera di\nvigilanza sulla giustizia non può pronunciarsi, trattandosi non d’inoperosità e\nquindi non di una di quelle situazioni irregolari, che possono essere eliminate coi\nprovvedimenti previsti dalla legge per il tramite dell’autorità di vigilanza. Se le\ncritiche dovessero essere giustificate ed i vizi censurati non già sanati al momento\nche è emanata la decisione nel merito della giudice per la protezione dell’unione\nconiugale, potrebbero essere ripresi in considerazione in un’eventuale procedura\ndi ricorso giusta l’art. 12 LICC. Una definitiva perdita del diritto non si verifica (cfr.\nPTC 1996-15-73 segg. cons. 2).\n\nA questo riguardo il ricorso si rivela quindi irricevibile.\n\n3. Differentemente dalla disposizione della cifra 1, alla cifra 2 della decisione\ndel 05 novembre 2009, impugnata con ricorso di vigilanza, è esposto che passata\nin giudicato questa decisione, all’opponente non sarebbero trasmesse per\nconoscenza le domande relative al teste Fabrizio Keller, presentate dall’istante;\nstando ai considerandi per il motivo che questi è il rappresentante di Z.. Alla\n\n"}