A lei è quindi stata affidata non solo l’esecuzione dei piani, che porterebbe a qualificare il contratto quale appalto, ma anche la direzione dei lavori, sicché, affidatele entrambe le mansioni, il contratto è qualificato contratto globale. Un contratto globale di un architetto o ingegnere nel senso testé descritto - e di conseguenza la responsabilità per eventuali inadempienze - è retto esclusivamente dalla disciplina del mandato (cfr. Gauch/Tercier, Das Architektenrecht, 3. Aufl., Freiburg 1995, § 1 n. 38 seg. pag. 15; DTF 134 III 363 seg., sentenza del Tribunale federale 4C.424/2004 del 15 marzo 2005, cons.