B., aveva affermato che la concezione, progettazione e direzione lavori per l’impianto di riscaldamento, ventilazione, refrigerazione, raffreddamento e sanitario per i nuovi uffici nonché per il rifacimento della centrale tecnica della mandante erano avvenute in generale secondo le regole dell’arte, ma con alcune lacune tecniche, segnalate nella perizia, e con alcune lacune organizzative, legate per lo più alla direzione lavori ed alla coordinazione tra le varie imprese esecutrici ed evidenziatesi con la mancanza di un collaudo finale generale. Fondandosi su questi riscontri probatori, i primi giudici hanno concluso che l’attrice non aveva compiutamente adempito al mandato conferitole.