Il dipendente non era però occupato quale cameriere ma quale responsabile per la cucina e la mise en place. Prima che siano digitate le prime vendite alla cassa, in cucina sono di regola necessari approfonditi preparativi (compera, messa in funzione) ed alla fine devono essere eseguiti lavori di ultimazione (rimessa in ordine ecc.). Gli scontrini non possono perciò dare ragguagli nemmeno quanto al tempo effettivo di lavoro, tanto meno possono essere quindi d’informa-zione quanto ad accordi concernenti la riscossione di giorni di vacanza e di riposo. A ragione il Tribunale distrettuale ha per questo ritenuto che le pattuizioni non fossero provate.