si desume che la legge garantisce unicamente i diritti minimi, lasciando alla procedura cantonale la facoltà di attribuire alle vittime ulteriori diritti. Dato che più precisamente s’agisce del ruolo che la vittima può avere nell’ambito della procedura penale, si ha rinunciato ad accordarle il diritto di partecipare agli atti procedurali, a presentare delle domande, a formulare delle osservazioni e ad ottenere delle informazioni nella stessa misura come l’imputato. Dal punto di vista procedurale, la LAV non equipara quindi la vittima all’imputato. La forma di partecipazione della vittima alla procedura penale non è stata precisata.