{"Signatur": "GR_KG_005", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2004-12-01", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_KG_005_BK-2004-57_2004-12-01.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/BK_2004_57_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd6097675e3bd96b45d13ab4809a7148400b73f2c4744bf6c15c7ff5bd2570e0a4363afedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd6097675e3bd96b45d13ab4809a7148400b73f2c4744bf6c15c7ff5bd2570e0a4363afedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=BK_2004_57", "Checksum": "cd15328dbd5c0dbacb84df33c1bbae45"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["BK 2004 57"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht II. Strafkammer 01.12.2004 BK 2004 57"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale cantonale Camera penale II 01.12.2004 BK 2004 57"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht II. 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Per l’interrogatorio di testi a carico ciò lo si desume dall’art. 6\ncifra 3 lett. d CEDU, che per costante prassi del Tribunale federale non va oltre alla\nprotezione costituzionale (DTF 120 Ia 50, 118 Ia 458). Di massima il diritto di partecipazione include la possibilità d’essere presente agli interrogatori. Nell’ambito degli\nstessi il diritto d’essere sentito comprende anche quello di porre domande all’interrogato. Certo, né il diritto costituzionale d’essere sentito né l’art. 6 cifra 3 lett. d\nCEDU garantiscono un diritto di partecipazione illimitato e senza premesse nel caso\ndi assunzione di prove. Per prassi del Tribunale federale il diritto di partecipazione\npuò essere limitato, se devono essere osservati interessi degni di protezione di terzi\n(bambini, testi ecc.), se v’è urgenza temporale o se l’assunzione delle prove può\nadempiere il suo scopo unicamente, se è fatta senza preannuncio. In questi casi\nall’interessato deve però essere concessa la possibilità di prendere in seguito posizione sul risultato delle prove. Come già esposto, in virtù del diritto federale la pretesa di partecipazione del danneggiato è già limitato se si tratta di una vittima ai\nsensi dell’art. 5 cpv. 4 e 5 LAV, ma il concetto di vittima è meno ampio di quello di\ndanneggiato ai sensi degli art. 97 e 129 LGP (Padrutt, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Graubünden, 2. Aufl., Chur 1996, n. 4 all’art. 129 LGP).\n\nConformemente all’art. 75 LGP l’istruttoria ha lo scopo di mettere in luce i fatti\ndal punto di vista oggettivo e soggettivo, di scoprire l’autore e di chiarirne la personalità e la situazione. Si devono perciò rilevare tutti i mezzi di prova essenziali e fare\ntutti gli accertamenti che concernono tanto la colpa quanto l’innocenza dell’imputato.\nL’istruttoria sarà condotta fino al punto che si possa o emettere l’atto d’accusa oppure sospendere (recte: abbandonare) il procedimento. Tale scopo è raggiunto se\ntutti gli accertamenti rilevanti sono stati fatti e se tutti i mezzi di prova essenziali sono\nstati raccolti. Di conseguenza il giudice istruttore può effettuare sopralluoghi e perquisizioni, sequestrare oggetti usati per commettere il reato, consultare periti, escutere testimoni, interrogare e arrestare persone sospette, esigere da terzi la consegna di oggetti, mettere il fermo su beni patrimoniali dell’im-putato a suo carico e fare\naltre indagini che servano a chiarire i fatti. Nelle sue ordinanze il giudice istruttore\nnon deve andare oltre quanto sia giustificato dallo scopo dell’istruttoria (art. 76 cpv.\n1 e 2 LGP). Ora, se in quest’enumerazione delle facoltà del giudice istruttore esplicitamente non si parla che egli può concedere al danneggiato la possibilità di rivolgere delle domande al perito, è lecito inferire che senza dubbio l’annoverazione non\n6\n\nè esaustiva e che questa possibilità sia inclusa nella possibilità di fare altri indagini\nche servano a chiarire i fatti (cfr. Hauser/Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5. Aufl., Basel 2002, n. 8 al § 38; Niklaus Schmid, Strafprozesssrecht, 4. Aufl.,\nZürich 2004, n. 516). Il giudice istruttore non si è così scostato in modo illegale o\ninadeguato dal testè citato disposto. Pur volendo anche ammettere che il danneggiato non goderebbe di questo diritto soggettivo, ciò non significa che il giudice\nistruttore non può concederglielo. Segnatamente nel concreto caso ove la danneggiata è l’unica teste dell’accaduto tale beneficio addirittura s’impone. Del resto non\nsi può fare a meno di rilevare che giusta l’art. 97 cpv. 2 LGP, conclusa l’istruttoria, il\ndanneggiato può presentare entro 10 giorni richieste di complemento dell’istruzione.\nSe quindi questa possibilità gli è esplicitamente conferita dopo la chiusura dell’istruttoria non è ravvisabile che pregiudizio subisca l’imputato, se lo stesso diritto le è\nconferito nel corso dell’istruzione. Non si tratta infatti della salvaguardia di un diritto\ndell’imputato, ma di un diritto che permette di raggiungere lo scopo dell’istruttoria.\n\nNe segue che il procedere del giudice istruttore non si rivela nè illegale né\ninadeguato. L’impugnante, omettendo di indicare concretamente che circostanze di\nfatto gli sarebbero di pregiudizio, se la danneggiata può far uso del diritto di porre\ndelle domande al perito prima della chiusura dell’istruttoria, non ha dimostrato che\nl’impugnata decisione è lesiva di diritto o del potere discrezionale. In simili circostanze essa dev’essere protetta e di conseguenza il gravame respinto.\n\n3. Le spese della procedura di gravame vanno a carico dell’impugnante\n(art. 160 cpv. 1 LGP).\n7\n\nLa Camera di gravame decide :\n\n1. Il gravame è respinto.\n\n2. I costi della procedura di gravame di fr. 700.-- vanno a carico dell’impugnante.\n\n3. Comunicazione a:\n\n__________\n\nPer la Camera di gravame del Tribunale cantonale dei Grigioni\nIl Vicepresidente L'Attuario\n"}