{"Signatur": "GR_KG_005", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2004-12-01", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_KG_005_BK-2004-57_2004-12-01.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/BK_2004_57_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd6097675e3bd96b45d13ab4809a7148400b73f2c4744bf6c15c7ff5bd2570e0a4363afedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd6097675e3bd96b45d13ab4809a7148400b73f2c4744bf6c15c7ff5bd2570e0a4363afedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=BK_2004_57", "Checksum": "cd15328dbd5c0dbacb84df33c1bbae45"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["BK 2004 57"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht II. Strafkammer 01.12.2004 BK 2004 57"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale cantonale Camera penale II 01.12.2004 BK 2004 57"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht II. 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Giusta l’art. 139 cpv. 1\nLGP è legittimato a proporlo chiunque è colpito dal decreto impugnato e fa valere\nun interesse tutelabile alla sua abrogazione o modifica. Le premesse della legittimazione - l’esser colpito dal querelato decreto e l’interesse tutelabile alla sua abrogazione o modifica - devono essere adempite cumulativamente. Interesse tutelabile\nè reputato l’onere imposto dall’impugnato decreto. Soltanto chi è gravato, vale a dire\nchi ha un interesse giuridico ad agire, è legittimato ad inoltrare gravame (PTC 1980\nno. 41). Senza dubbio A. X., sospettato di mancato omicidio intenzionale, è colpito\nnella misura richiesta. Il gravame è poi stato inoltrato tempestivamente e nella dovuta forma, per cui è ricevibile in ordine.\n\n2. a) A. X. censura che nell’evenienza concreta la Procura pubblica ha ritenuto che B. X., essendo vittima ai sensi della LAV e danneggiata ai sensi della\nLegge sulla giustizia penale, avrebbe la possibilità di formulare domande di complemento delle prove già durante l’istruttoria e quindi il diritto di partecipare all’istruzione penale. Di questo diritto la danneggiata beneficerebbe invece unicamente ad\nistruttoria ultimata (art. 97 e 129 LGP).\n4\n\nb) L’art. 8 cpv. 1 LAV prevede che la vittima può intervenire come parte\nnella procedura penale. Questo diritto è però precisato tramite le lettere a – c di\nquesta disposizione. In concreto la vertenza non volge attorno al quesito di sapere\nse la vittima può far valere le sue pretese civili (lett. a), se può chiedere al tribunale\nche si pronunci in merito all’apertura del procedimento o al rifiuto di procedere (lett.\nb), se essa può impugnare la decisione del tribunale con gli stessi rimedi di diritto\ndell’imputato (lett. c) o se ha diritto ad informazione in tutti gli stadi della procedura\ned alla comunicazione gratuita delle decisioni e sentenze (art. 8 cpv. 2 LAV). Alla\nvertenza non sono quindi applicabili le lettere a – c dell’art. 8 cpv. 1 LAV, che concretizzano il diritto generale della vittima di partecipare alla procedura penale.\n\nL’impugnante sostiene quindi a giusta ragione che il diritto dell’opponente al\ngravame di porre domande al perito non può essere dedotto dalla nozione generale\ndi partecipazione alla procedura penale di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. a – c LAV. È vero\nche i diritti esposti alle lett. a – c sono preceduti dalla formula “in particolare” che fa\npensare che la lista non è esaustiva. Ma dalla DTF 124 IV 139 seg. si desume che\nla legge garantisce unicamente i diritti minimi, lasciando alla procedura cantonale la\nfacoltà di attribuire alle vittime ulteriori diritti. Dato che più precisamente s’agisce del\nruolo che la vittima può avere nell’ambito della procedura penale, si ha rinunciato\nad accordarle il diritto di partecipare agli atti procedurali, a presentare delle domande, a formulare delle osservazioni e ad ottenere delle informazioni nella stessa\nmisura come l’imputato. Dal punto di vista procedurale, la LAV non equipara quindi\nla vittima all’imputato. La forma di partecipazione della vittima alla procedura penale\nnon è stata precisata. Così il diritto d’intervenire come parte è una sorta di postulato,\nche lascia al legislatore cantonale la libertà di determinare le condizioni di questo\nintervento. Certo, “far valere le sue pretese civili”, come lo prevede l’art. 8 cpv. 1 lett.\na LAV, suppone che la vittima possa esprimersi su tutti i punti pertinenti per giudicare la sua pretesa e, entro questo limite, essa possa sollecitare dei provvedimenti\nprobatori utili ed assistere alla loro esecuzione. Tuttavia i diritti procedurali per\nl’esercizio dell’azione civile non sono regolarizzati dalla LAV, ma dal diritto di procedura applicabile e dalle garanzie minime desumibili dall’art. 29 cpv. 2 Cost. La giurisprudenza ha chiaramente preso posizione in questo senso, concludendo che il\ndiritto d’essere sentito e le sue diverse componenti in relazione all’amministrazione\ndelle prove non sono contenuti nell’art. 8 LAV. La LAV prevede unicamente un diritto\ngenerale della vittima di partecipare alla procedura penale e lascia al cantone la\ndeterminazione della forma di tale diritto. L’art. 8 cpv. 1 LAV non conferisce alla\nvittima altri diritti, che quelli ivi esplicitamente enunciati (cfr. anche PTC 2001 no.\n27, 1997 no. 36).\n5\n\n"}