d) Stando all’impugnato decreto l’affermazione “un vero abuso di potere” rappresenta di per sè una lesione all’onore. La Procura pubblica ha però addotto che era stata prodotta la prova della verità. Pacifico era infatti che il compito affidato all’architetto W. non era stato sottoposto all’approvazione dell’Assemblea parrocchiale e per esso non era stato richiesto neppure il nullaosta da parte dell’Ordinariato vescovile. L’accusa mossa all’allora Consiglio parrocchiale era perciò da ritenere giustificata.