sto ed intrigante, come l’impugnante pretende, non gli è stato imputato. Egli stesso non spiega da che affermazioni scritte nel querelato articolo possa esser dedotto che è una persona disonesta ed intrigante. Rimproverato gli è stato un comportamento malizioso, che aveva per scopo di mascherare le sue responsabilità, ed un comportamento da favoreggiatore. Malizia e favoreggiamento, questo se non di una persona colpevole o condannata (art. 305 CP), non sono però condotte penalmente rilevanti. Di conseguenza il rimprovero di esse non è lesivo dell’onore.