L’onore è il sentimento soggettivo che un individuo ha della propria reputazione e dignità, vale a dire di comportarsi come lo impone la convenienza e di esser una persona meritevole di rispetto. L’allegazione diffamatoria deve portare su dei fatti. Un semplice giudizio di valori non può, in linea di principio, che costituire un’ingiuria. Va tuttavia sempre esaminato, anche in tal caso, se l’espressione usata si riferisce a fatti in modo riconoscibile da terzi. Se così è, il giudizio di valori è la conclusione di un’affermazione di fatto e la questione è da esaminare sotto il profilo del reato di diffamazione.