{"Signatur": "GR_KG_005", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2003-02-12", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_KG_005_BK-2003-4_2003-02-12.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/BK_2003_4_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd609765ad6097fd443155b37487044d115796d4afa07e7c0ab6dd47526a9ceea3d3c5cedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd609765ad6097fd443155b37487044d115796d4afa07e7c0ab6dd47526a9ceea3d3c5cedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=BK_2003_4", "Checksum": "a59725385d748f7e13e3ffbf0d58b36d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["BK 2003 4"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht II. Strafkammer 12.02.2003 BK 2003 4"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale cantonale Camera penale II 12.02.2003 BK 2003 4"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht II. 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A motivo la Procura pubblica ha addotto che il sostantivo “malizia”, pur avendo una connotazione negativa, non era atto ad intaccare una\npersona nel suo onore e ciò in particolare in considerazione dell’ambito politicizzato\nin cui era stata usata l’espressione incriminata. La stessa riflessione valeva per il\nfine perseguito dalle malizie invocate, che era “di mascherare le loro vere responsabilità”. Una condotta disonesta non era stata rimproverata a L., semmai era stato\ncensurato un suo comportamento, a giudizio dei querelati, poco trasparente. Infatti\nil Consiglio parrocchiale non era a conoscenza, quantomeno dell’entità, del mandato conferito ad W.. L. aveva ammesso in sede d’interrogatorio di non aver fatto\nalcuna menzione nel protocollo del trapasso della gestione contabile del 5 agosto\n1996 delle pretese dell’architetto, poichè non v’erano delle fatture. Questa giustificazione appariva poco convincente dirimpetto al fatto che aveva indicato i lavori\nrelativi alla riattazione della chiesa di A. per un importo di circa fr. 5'000.--/6'000.--.\nCome emergeva a sufficienza dagli atti, la richiesta di onorario dell’architetto includeva, fra l’altro, i lavori di misurazione e parcellazione a decorrere dal 1991 sino al\n1996. Nell’atto del trapasso dovevano perciò figurare i costi, valutati approssivamente, relativi al mandato conferito nel 1990 all’archi-tetto. Per quanto riguardava il\nseguente rimprovero “un vero abuso di potere”, detta accusa rappresentava di per\nsè una lesione dell’onore. Anche in questo caso era però stata prodotta la prova\ndella verità. Invero il compito affidato all’architetto non era stato sottoposto all’approvazione dell’Assemblea parrocchiale e dell’Ordinariato vescovile. In questo\nsenso l’accusa mossa all’allora Consiglio parrocchiale era da ritenere giustificata.\n\nC. In data 7 gennaio 2003 L. è insorto contro il decreto d’abbandono ed ha\nchiesto, con protesta di spese, tasse e ripetibili, che il gravame sia accolto e l’impugnato decreto annullato.\n\nLa Procura pubblica ha rinunciato ad inoltrare osservazioni. M., E. e T. hanno\nproposto la reiezione del gravame.\n\nLa Camera di gravame considera :\n\n1. Ai sensi dell’art. 138 LGP il gravame alla Camera di gravame del Tribunale\ncantonale dei Grigioni può essere proposto contro i decreti e le decisioni del Procu-\n4\n\nratore pubblico nonchè contro gli atti degli organi inquirenti da lui approvati (decreti\ndi rifiuto e d’abbandono). Con questo rimedio può esser fatta valere la violazione di\ndiritto o l’abuso del potere discrezionale. Giusta l’art. 139 cpv. 1 LGP è legittimato a\nproporlo chiunque è colpito dal decreto impugnato e fa valere un interesse tutelabile\nalla sua abrogazione o modifica. Segnatamente il danneggiato può presentare gravame contro decreti di rifiuto e d’abbandono (art. 81 e 82 LGP). Le premesse della\nlegittimazione - l’esser colpito dal querelato de-creto e l’interesse tutelabile alla sua\nabrogazione o modifica - devono essere adempite cumulativamente. Il gravame\ndev’essere motivato e presentato entro 20 giorni dalla ricezione del decreto impugnato (art. 139 cpv. 2 e 3 LGP, 20 LPAC).\n\nDanneggiato e di conseguenza legittimato a proporre gravame è, per costante dottrina, chi ha subito direttamente un pregiudizio ideale o materiale da un\natto punibile. Danneggiato ai sensi del diritto processuale penale è quindi la vittima,\nvale a dire il soggetto giuridico del diritto, protetto dall’ordinamento penale, contro\ncui è rivolto il reato. Che il danneggiato sia legittimato ad inoltrare gravame (art. 139\ncpv. 1 LGP) dev’essere inteso come esempio. Come è stato esposto, legittimato è\nsoltanto chi è colpito dall’impugnato decreto e fa valere un interesse tutelabile alla\nsua abrogazione o modifica. Conformemente alla prassi della Camera di gravame\nè ritenuto colpito da una decisione chi sta in una relazione particolarmente stretta\ncoll’oggetto della stessa, vale a dire in particolare chi ha partecipato alla procedura\nche ha portato all’impugnata decisione (PTC 1993 no. 41, 1988 no. 54, 1975 no.\n60), ed un interesse tutelabile ai sensi dell’art. 139 cpv. 1 LGP è reputato l’interesse\ngiuridico. Interesse giuridico è ritenuto anche il presunto o supposto pregiudizio\nideale e materiale alla situazione giuridica dell’impugnante (PTC 1993 no. 41, 1988\nno. 54, 1975 no. 60).\n\nSenza dubbio nei confronti di L. le premesse della legittimazione testè esposte sono adempite. Il gravame è poi stato inoltrato tempestivamente e nella dovuta\nforma, per cui è ricevibile in ordine.\n\n2. a) L’art. 173 cifra 1 CP punisce, a querela di parte, con la detenzione fino\na sei mesi o con la multa “chiunque, comunicando con un terzo, diffama, cioè incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possono nuocere alla sua reputazione”. Oggetto della protezione penale di cui alla\ncitata norma, non diversamente che degli articoli relativi alla calunnia (art. 174 CP)\ne all’ingiuria (art. 177 CP) è l’onore di una persona; in tal senso letteralmente l’articolo stesso “incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole” nonchè\n5\n\nla marginale che si riferisce agli articoli indicati (1. delitti contro l’onore) ed il titolo\nterzo delle disposizioni speciali del CP in cui essi sono inseriti.\n\n"}