Che l’avv. Andrea Zarro, a cui l’avv. I. aveva indirizzato lo scritto del 18 dicembre 1998, nel successivo scambio di corrispondenza coll’avv. Alida Andreoli e - dopo che era stata inoltrata l’azione creditoria al Tribunale distrettuale Moesa - nella risposta processuale non abbia mai invocato la rinuncia scritta ai compensi è circostanza che mal si comprende, soprattutto se si considera che è stata scritta una copiosa risposta processuale, in cui in sostanza è stato esposto che la pretesa dell’attore era oltremodo smisurata e di conseguenza ingiustificata. Tuttavia è manifestamente da escludere che essa possa essere chiarita.