e ai membri del Consiglio comunale che ad altre persone, si sarebbe relegato il richiedente quale persona disonesta. Si sarebbe inoltre giudicato inopportuno che P. continuasse a mantenere cariche pubbliche, quali ad esempio quella di membro del Consiglio della Biblioteca comunale o quella di presidente di una corale cittadina. Sempre nella stessa lettera si sarebbe inoltre temuto che il richiedente avrebbe potuto entrare a fare parte del Consiglio comunale nel caso che un consigliere di maggioranza desse le sue dimissioni, P. sarebbe infatti risultato il primo dei candidati non eletti. Queste dicerie si sarebbero divulgate velocemente in tutta la cittadina.