Dei criteri indicativi possono per esempio essere il genere e la gravità del pregiudizio, l’intensità e la durata delle conseguenze sulla personalità della vittima, il grado di colpa dell’autore ed altri ancora (cfr. DTF 112 II 133). Nonostante che la giurisprudenza si sia evolta in questa materia, non è pertanto ancora possiblile determinare regole generali né fissare limiti di calcolo. Per una corretta valutazione del torto morale devono però sicuramente essere considerate le circostanze del caso concreto. Quest’ultime, in parte già menzionate in precedenza, verranno riassunte brevemente nelle considerazioni sottostanti.