{"Signatur": "GR_KG_004", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2003-01-23", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_KG_004_SB-2002-46_2003-01-23.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/SB_2002_46_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd6097680ab22f30dce8206b16a361da692cf065d7e92c7c57c759d0cc32b926cbd2e1fedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd6097680ab22f30dce8206b16a361da692cf065d7e92c7c57c759d0cc32b926cbd2e1fedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=SB_2002_46", "Checksum": "1fb968de15791bd21fcb76bc49c08eba"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["SB 2002 46"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht I. Strafkammer 23.01.2003 SB 2002 46"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale cantonale Camera penale I 23.01.2003 SB 2002 46"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Kantonsgericht I. 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Pagando le relative tasse\nper l’immatricolazione, il richiedente poteva accedere a tutti i servizi che un’università solitamente offre e godere di tutti i vantaggi che lo stato di studente apporta.\nDagli atti non emerge che P. nel periodo in qestione non abbia mai frequentato dei\ncorsi, ma solamente che quest’ultimo non ha mai sostenuto degli esami (doc.\n01/33). Il sostenimento di esami implica di regola il pagamento di un’ulteriore tassa.\nDalla fattispecie in esame non emerge che P. abbia pagato delle simili tasse d’iscrizione e poi non si sia presentato agli esami a causa del suo stato emotivo precario.\nL’unico esame al quale P. si era iscritto, era quello di Storia Medievale del 24 ottobre\n2000, alle ore 9.30 (doc. 01/32). A questo esame lui non potè presentarsi, dato che\nera sotto fermo provvisorio di polizia. In simili circostanze sarebbe stato possibile\nrisarcire al richiedente gli eventuali costi per l’iscrizione all’esame. Nel caso di cui in\nparola però l’obbligo di sostanziare il danno non è stato ossequiato; non viene infatti\nin alcun modo menzionato che il richiedente abbia pagato una tassa d’iscrizione\nall’esame. Su questo punto la richiesta è respinta. I costi d’immatricolazione ammontanti a fr. 1'261.-- non sono risarcibili.\n9\n\nc) Infine P. ha preteso il risarcimento del mancato guadagno, siccome lui\nper i suddetti motivi di salute si è visto costretto a posticipare la conclusione degli\nstudi. La sua pretesa in questo punto ammonta a fr. 55'728.--. Questa cifra sarebbe\nil risultato dei seguenti calcoli: Se gli eventi sopraccitati non fossero accaduti il richiedente avrebbe concluso la propria formazione due anni prima. Con la sua laurea\nin lettere quest’ultimo avrebbe potuto trovare un’occupazione quale insegnante di\nscuola media. In base alle tabelle degli stipendi per il personale della scuola un\ninsegnante simile percepisce durante i primi anni un salario mensile lordo di fr.\n2'322.-- (€ 1'548.--)(doc. 01/34). Il ritardo nel dare gli esami sarebbe chiaramente\nriconducibile alle conseguenze delle operazioni istruttorie ingiustamente avviate nei\nsuoi confronti, ne conseguirebbe che il comprovato ritardo avrebbe causato un\ndanno equivalente a fr. 55'728.-- (=24 x 2'322.--). Anche in questo punto l’argomentazione addotta a sostegno della richiesta non è debitamente documentata. È infatti\ninequivocabile che non esiste sufficiente concretezza della presumibile occupazione futura del richiedente. Non emerge minimamente dagli atti che al richiedente\nsia stata assicurata una simile occupazione, per cui il mancato guadagno non è\nrisarcibile nel contesto qui in discussione. I presupposti per l’ottenimento di un’indennità ai sensi del richiamato art. 161 LGP non sono dati. La somma pretesa quale\nrisarcimento si fonda su di un’ipotesi. Non v’è infatti il minimo indizio che lui avrebbe\nterminato gli studi entro il tempo da lui previsto e neppure che avrebbe ottenuto\nsubito un’occupazione a tempo pieno quale insegnante di scuola media. P. era studente allorquando si aprì una procedura penale nei suoi confronti ed era studente\nal momento del suo proscioglimento. Non svolgendo alcuna attività lucrativa non\npuò pertanto pretendere il risarcimento del mancato guadagno. La sua pretesa si\nfonda solamente su di un ipotetico mancato guadagno. Simili pretese sono infondate e non possono essere accolte. Anche a tal riguardo l’azione va respinta.\n\n5. Per la lesione degli interessi personali, come già osservato, va pure\nriconosciuta all’istante un’indennità per torto morale (cfr. DTF 113 Ia 184). Nel caso\nin esame P. pretende la somma di fr. 8'000.-- a titolo di risarcimento del danno morale. Nella valutazione del torto morale, il giudice gode di ampia libertà di apprezzamento delle circostanze. Nel caso concreto non deve perciò essere esaminato se\nl’importo preteso, dal punto di vista quantitativo, è giustificato o meno. Anche se\nl’art. 161 LGP non lo dice espressamente, per il calcolo del danno morale devono\nessere date le condizioni richieste dall’art. 49 CO, ossia una grave lesione oggettiva,\ndalla quale si può dedurre la sofferenza morale del richiedente (cfr. Roland Brehm,\nBerner Kommentar, 2.a edizione, Berna 1998, no. 17 all’art. 49 CO; PTC 1993 no.\n40; DTF 120 II 97; sentenza della Camera di gravame del Tribunale cantonale del\n10\n\n13 dicembre 2000 in re R. R., BK 00/44). In considerazione entrano solamente le\nviolazioni gravi della personalità. La quantificazione non è semplice, per le diverse\nragioni che concorrono a determinare il danno. La sua valenza soggettiva e la possibilità di compensarlo concretamente impediscono di formulare un principio con\nvalidità generale (cfr. Hauser / Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5a. edizione, Basilea 2002, § 109, pag. 536, cifra 8a). Dei criteri indicativi possono per\nesempio essere il genere e la gravità del pregiudizio, l’intensità e la durata delle\nconseguenze sulla personalità della vittima, il grado di colpa dell’autore ed altri ancora (cfr. DTF 112 II 133). Nonostante che la giurisprudenza si sia evolta in questa\nmateria, non è pertanto ancora possiblile determinare regole generali né fissare limiti di calcolo. Per una corretta valutazione del torto morale devono però sicuramente essere considerate le circostanze del caso concreto. Quest’ultime, in parte\ngià menzionate in precedenza, verranno riassunte brevemente nelle considerazioni\nsottostanti.\n\n"}