5. Il ricorrente ritiene che i pretesi CHF 3'606.– non costituiscano un debito di alimenti, bensì la somma dovuta dopo aver compensato il dare e l’avere. La resistente avrebbe ceduto tale credito al suo avvocato, sapendo di doverlo pagare. Di conseguenza il ricorrente sarebbe in debito esclusivamente con l’avvocato della resistente, e non con la resistente stessa, perciò essa non potrebbe avanzare pretese a riguardo (vedi cifre 3 e 6 del ricorso). La resistente afferma invece che non avrebbe mai inteso cedere il credito al suo avvocato e che quest’ultimo avrebbe funto semplicemente quale sportello di pagamento.