Questo accordo sarebbe poi stato revocato e da marzo 2010 il marito (debitore) avrebbe versato dei contributi alimentari ridotti di CHF 4'200.– direttamente alla moglie (creditrice). Per di più, le parti non avrebbero convenuto una somma concreta per il sostentamento. Infatti avrebbero calcolato un contributo mensile di CHF 4'664.– a favore della moglie basandosi sul debito bancario di CHF 2'070.–, ma questa cifra non corrisponderebbe più al debito effettivamente dovuto alla banca, perciò la somma del contributo alimentare mensile sarebbe da ridurre.