Anche il testo alla voce “beneficiario” è spesso incongruente (nome e cognome invertiti, lettere in minuscolo, errori ortografici ecc.). Sotto queste circostanze la decisione impugnata non è affatto arbitraria laddove l’istanza inferiore ha ritenuto che gli avvisi in questione non siano in grado di provare che gli importi riportati siano veramente giunti all’istante. Al debitore sarebbe però stato possibile verificare a quale altro conto è stata effettivamente trasmessa ogni somma dedotta dal suo proprio conto. Può restare inevaso se – come lo sostiene il ricorrente e lo contesta la resistente – un avviso di addebito provi che la persona designata alla voce “beneficiario” come tale abbia