Altri criteri primari sono i motivi di salute, ad esempio se uno dei coniugi è particolarmente fragile oppure invalido, e i motivi di necessità dell’abitazione coniugale per l’esercizio della propria attività professionale. Gli interessi affettivi fungono da criterio a titolo sussidiario ed è soltanto se i criteri primari non conducono ad un risultato sufficientemente chiaro che possono essere presi in considerazione anche i diritti reali quali la proprietà o eccezionalmente pure l’utilità economica dell’abitazione (5A_766/2008 consid. 3.2; v. anche Schwander, Basler Kommentar zum Zivilgesetzbuch I, 3a ed., Basilea 2006, art. 176 n. 7 seg.).