Per quanto concerne la valutazione concreta dell’utilità va rilevato in prima linea l’interesse e il benessere dei figli di crescere in un ambiente a loro noto e familiare come pure il fatto che il coniuge senza figli avrà di regola meno difficoltà a trovare una nuova abitazione. Altri criteri primari sono i motivi di salute, ad esempio se uno dei coniugi è particolarmente fragile oppure invalido, e i motivi di necessità dell’abitazione coniugale per l’esercizio della propria attività professionale.