Qualora non dovesse essere possibile stabilire con chiarezza a quale dei coniugi sia più utile l’appartamento, spetta al coniuge al quale in vista di tutte le circostanze appare più ragionevole imporlo di lasciare l’abitazione (sentenza del Tribunale federale 5A_766/2008 del 4 febbraio 2009 consid. 3.1). Per quanto concerne la valutazione concreta dell’utilità va rilevato in prima linea l’interesse e il benessere dei figli di crescere in un ambiente a loro noto e familiare come pure il fatto che il coniuge senza figli avrà di regola meno difficoltà a trovare una nuova abitazione.