Affinché la designazione di un rappresentante si lasci giustificare, un simile stato deve però avere per conseguenza che la comunione ereditaria non è capace di tutelare i diritti verso l’esterno; non è compito del rappresentante degli eredi di intervenire nei loro dissidi interni, p. es. divergenze d’opinioni sulla strategia di coltivazione o sull’amministrazione della successione da adottare. Il dissenso tra gli eredi dev’essere in modo tale da rendere impossibile una razionale amministrazione dell’eredità; le differenze devono quindi impedire la conservazione e