L’autorità deve valutare gli interessi dell’eredità nell’insieme, non gli interessi di singoli eredi ed esaminare oggettivamente se il provvedimento è necessario. Anche se vi sono motivi della suddetta specie, ad una richiesta di nominare un rappresentante non deve essere dato corso in ogni caso. È giusto che questo provvedimento è indicato, se sussistono litigi tra gli eredi. Affinché la designazione di un rappresentante si lasci giustificare, un simile stato deve però avere per conseguenza che la comunione ereditaria non è capace di tutelare i diritti verso l’esterno;