Con presa di posizione del 17 ottobre 2009 la coerede A. ha ritenuto giustificata la nomina di un rappresentante della comunione ereditaria, mentre che al provvedimento richiesto si sono opposti i coeredi Y., B. e C. (risposte del 25 e 26 ottobre 2009). A. ha affermato che alla fine di agosto 2008 aveva tentato di trovare una soluzione tramite mediazione. Le divergenze d’opinione fra i coeredi erano però profonde e nonostante tutta la sua buona volontà non era stata in grado di trovare un denominatore comune. La documentazione era lacunosa e non permetteva la chiarificazione dei fatti. Il suo desiderio di visionare la contabilità della comunione ereditaria non era stato adempito.