Le condizioni non erano certamente ottimali, ma gli elettori avevano anche in questa situazione diverse possibilità di esprimere la loro volontà sulla scheda senza svelarla a terzi. Ed infine, il ricorrente stesso ha omesso di proporre al Consiglio di Stato del Canton Ticino il suggerimento di un impiegato della Cancelleria federale da lui contattato venerdì mattina, 20 ottobre 1995, ore 10.50-11.30, quale provvedimento proporzionale ma ben più efficace: far apporre agli elettori il timbro di controllo in un qualsiasi punto sul verso della scheda (invece che nell’apposito spazio bianco) in modo da avere un’altra piegatura che avrebbe reso irriconoscibile il numero di lista votato.