Lo stesso Consiglio di Stato ticinese ricorda che a questo scopo era possibile servirsi del voto per corrispondenza, che la novella legislativa garantisce a tutti in modo incondizionato. Quest’obiezione non esclude naturalmente alcuni problemi, in quanto le istruzioni di voto ufficiali inviate dal Dipartimento ticinese delle istituzioni a tutti gli aventi diritto di voto alle elezioni del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale del 22 ottobre 1995, richiedevano, per il voto per corrispondenza, una domanda scritta alla Cancelleria comunale (in grassetto) «entro le ore 18.00 di lunedì 16 ottobre 1995», facendo presente che l’uso di buste non ufficiali avrebbe reso nullo