Secondo il ricorrente, la trasparenza delle schede avrebbe potuto provocare, accanto alla fuga nell’astensione dal voto, altri due effetti di alterazione del voto: da un lato, incoraggiare le possibilità di influenzare illegittimamente il voto (fino a giungere alla corruzione elettorale) e, dall’altro, «spingere» automaticamente molti elettori impauriti a votare in un modo che non corrispondeva alla loro intima convinzione. 3.4.2. L’ipotesi secondo cui le possibilità di influenzare il voto possano essere state incoraggiate fino alla corruzione elettorale manca di qualsiasi ragionevole sostegno: