egli, tuttavia, per far questo ha preso le schede fra le proprie mani muovendole a momenti. Il provvedimento preso dal Consiglio di Stato diede a tutti gli elettori la possibilità di timbrare personalmente le schede e di deporle nell’urna, sottraendole così ad un siffatto intervento da parte dei membri dell’ufficio elettorale. Naturalmente, il provvedimento non fu imposto, data la mancanza di una base legale. Secondo la giurisprudenza del TF spetta «allo Stato prendere quei provvedimenti che escludano fin dall’inizio una sorveglianza dei votanti» (DTF 98 Ia 612 seg.