Soprattutto negli oltre 50 Comuni con un esiguo numero di elettori, il modo di piegatura delle schede costituiva un ulteriore segno distintivo, arrecando di conseguenza un ulteriore pregiudizio alla segretezza del voto. Il fatto che solo pochi elettori abbiano protestato non riveste importanza alcuna. La segretezza del voto ed i diritti politici dell’intero elettorato ticinese sono stati gravemente lesi.