{"Signatur": "CH_VB_035", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1995-12-04", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_035_JAAC-60-69--_1995-12-04.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003161.pdf?ID=150003161", "Checksum": "eb3d30f4cbe5a0c54c02b6d32a787e14"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 60.69 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Nationalrat 04.12.1995 JAAC 60.69 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil national 04.12.1995 JAAC 60.69 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio nazionale 04.12.1995 JAAC 60.69 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Nationalrat"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil national"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio nazionale"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:29:16", "Checksum": "09b99e92cc05f1eac9f5212f04add25b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio nazionale 04.12.1995 JAAC 60.69 \r\n\n 5\n• Una dichiarazione personale di un membro del Consiglio comunale di\nMinusio, Signor X, del 27 ottobre 1995, spiega che, quale membro dell’ufficio\nelettorale di Minusio, doveva timbrare quelle schede che non venivano\ntimbrate personalmente dagli elettori. X spiega che, al massimo, il 30 % di\ntutte le schede di voto consegnate erano piegate e che i membri dell’ufficio\nelettorale potevano riconoscere senza eccezioni, durante i 10 secondi richiesti\nper la timbratura della scheda, segnatamente i numeri delle liste 1, 4, 5 e\n6 per l’elezione del Consiglio degli Stati; soltanto i numeri delle liste 2 e 7\nrispettivamente 3 e 8 potevano essere confusi. Questo testimone si dichiara\ndisposto a provare l’esattezza delle sue affermazioni in una dimostrazione\npratica.\n1.7. Secondo i risultati ufficiali del Canton Ticino riguardanti le elezioni al\nConsiglio nazionale (FU 1995 6929-6935), le 4 liste congiunte della sinistra\nhanno raccolto 154 203 suffragi, mentre la Lega dei ticinesi ne ha ottenuti\n142 441. La differenza di 11 762 suffragi espressi significa che, se 1471\ncittadini avessero votato per la Lega dei ticinesi, l’ultimo seggio assegnato\ncon i resti sarebbe andato a quest’ultima e non alla sinistra. Al Partito\npopolare democratico sarebbero bastati 14 087 suffragi supplementari, pari\na 1761 elettori, per ottenere un terzo mandato a scapito del Partito socialista.\nPer conquistarsi il penultimo seggio ripartito, andato al Partito liberale\nradicale, mancavano alla Lega dei ticinesi 13 154 suffragi, ossia 1645 elettori.\nComplessivamente, il 22 ottobre 1995 la Lega dei ticinesi è riuscita a mobilitare\n17 805 elettori; in altre parole, per ottenere un seggio in più mancava alla Lega\noltre l’l,8 % del proprio elettorato.\n1.8. Insieme ai risultati ufficiali cantonali delle elezioni al Consiglio nazionale,\nnel Foglio ufficiale cantonale n. 86 di venerdì 27 ottobre 1995 sono state\npubblicate le decisioni del Consiglio di Stato ticinese circa le schede contestate\ndi tutti gli uffici elettorali comunali (FU 1995 6929-6939). Nessuna di queste\ndecisioni doveva esaminare questioni relative alla trasparenza delle schede;\nesse sono dunque conformi ai disposti della legge federale sui diritti politici.\n1.9. Il 28 novembre 1995, in occasione della preparazione della seduta\ncostitutiva del Consiglio nazionale del 4 dicembre 1995, l’Ufficio provvisorio\ndel Consiglio nazionale, presieduto dal presidente decano, ha esaminato le\nschede di voto contestate, ha visionato la registrazione della trasmissione\n«Caffè del Popolo» dell’emittente Telecampione e ha sentito il ricorrente.\nIl consigliere comunale di Minusio X, anch’esso invitato ad esprimersi, ha\nrinunciato a comparire.\n1.9.1. Il ricorrente ha spiegato, servendosi di articoli di stampa, come la\npopolazione ticinese reagisca in modo particolarmente sensibile ai pregiudizi\narrecati alla segretezza del voto e come l’irritazione per i problemi provocati\ndalle schede sia stata grande trasversalmente a tutti i partiti.\n1.9.2. In particolare, il ricorrente ha ricordato quanto avvenuto nell’ufficio\nelettorale di Minusio: un elettore, dopo aver timbrato personalmente la scheda,\nl’aveva stracciata, essendosi accorto che nonostante le precauzioni prese\nil presidente del seggio aveva potuto distinguere la lista votata. Tuttavia,\nsecondo quanto accertato dall’Ufficio provvisorio, questo episodio non è stato\n\n6\nannotato in nessun verbale elettorale di Minusio, nonostante questi ultimi\nsiano stati firmati senza riserve da tutti i membri dell’ufficio elettorale (il\nsignor X compreso).\n\nIn diritto:\n\n"}