{"Signatur": "CH_VB_035", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1995-12-04", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_035_JAAC-60-69--_1995-12-04.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003161.pdf?ID=150003161", "Checksum": "eb3d30f4cbe5a0c54c02b6d32a787e14"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 60.69 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Nationalrat 04.12.1995 JAAC 60.69 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil national 04.12.1995 JAAC 60.69 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio nazionale 04.12.1995 JAAC 60.69 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Nationalrat"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Conseil national"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio nazionale"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:29:16", "Checksum": "09b99e92cc05f1eac9f5212f04add25b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Consiglio nazionale 04.12.1995 JAAC 60.69 \r\n\n 4\n• infine l’inidoneità del materiale di voto ha ingigantito le possibilità di\ninfluenzare il voto, su su fino alla corruzione elettorale.\n1.6.3. Il 26 ottobre 1995 il Consiglio di Stato ticinese ha respinto il ricorso,\ncon voto non unanime, senza peraltro contestare la trasparenza delle schede.\nI provvedimenti adottati dallo stesso e nuovamente difesi erano del tutto\ninadeguati a tutelare la segretezza del voto. L’avviso affisso in tutte le cabine\ndei locali elettorali che raccomandava di piegare e timbrare le schede non\nha avuto alcun effetto, ad esempio, su quelle persone che già a casa propria\navevano rinunciato ad andare a votare a causa della qualità della scheda\ndi voto, e ancor meno sulla gran parte degli elettori che già a casa propria\navevano compilato la loro scheda, non facendo quindi uso delle cabine\npredisposte a tale scopo. Soprattutto negli oltre 50 Comuni con un esiguo\nnumero di elettori, il modo di piegatura delle schede costituiva un ulteriore\nsegno distintivo, arrecando di conseguenza un ulteriore pregiudizio alla\nsegretezza del voto. Il fatto che solo pochi elettori abbiano protestato non\nriveste importanza alcuna. La segretezza del voto ed i diritti politici dell’intero\nelettorato ticinese sono stati gravemente lesi.\n1.6.4. Il genere e l’entità delle irregolarità contestate avrebbero, a detta del\nricorrente, influenzato essenzialmente il risultato elettorale del 22 ottobre\n1995:\n• Il Consiglio di Stato ticinese ha negato l’importanza di tale influenza,\nfacendo osservare che circa 100 000 elettori si sono recati alle urne; lo scarto\nverificatosi nell’assegnazione dei seggi in seconda ripartizione corrisponde\nproporzionalmente a pochi elettori.\n• La partecipazione alle elezioni è diminuita nel Canton Ticino rispetto\nall’ultimo quadriennio del 9-15 % (quella a livello federale solo del 4 %) e\nnon è mai stata così bassa dal 1919.\n• Il numero delle schede bianche è passato, rispetto al 1991, dall’1,6 % al 2,6 %.\n• L’esito delle elezioni avrebbe potuto pertanto configurarsi essenzialmente\nin altro modo già con la partecipazione al voto di 1500 elettori che invece non\nvi hanno preso parte o con l’espressione di un voto diverso da parte di quel\ncentinaio di elettori intimoriti: rispetto alla totalità dei votanti si è trattato di\nun 2 %. In questo ordine di grandezze, l’irregolarità contestata ha sicuramente\nesplicato a livello pratico degli effetti.\n1.6.5. A sostegno della sua tesi, il ricorrente presenta alcuni documenti:\n• In un articolo intitolato «Schede di voto: l’unica soluzione è la busta»,\napparso sul «Corriere del Ticino» del 17 ottobre 1995, l’ex Consigliere\nnazionale PLR, Luciano Giudici, sostiene in tutti i suoi punti principali le\nargomentazioni del ricorrente.\n• In tre lettere pubblicate dal «Corriere del Ticino» il 27 ottobre 1995, quattro\naventi diritto di voto spiegano di aver disertato le urne per protesta, per gli\nstessi motivi addotti dal ricorrente.\n• Le copie di due lettere personali del 25 e del 30 ottobre 1995, che il ricorrente\nha ricevuto da elettori, dimostrano che questi hanno sì votato, ma si sono detti\nscioccati per la violazione della segretezza del voto e convinti che molti elettori\nsi siano astenuti per questi stessi motivi.\n\n"}