{"Signatur": "CH_VB_031", "Spider": "CH_VB", "Datum": "1996-09-12", "PDF": {"Datei": "CH_VB/CH_VB_031_JAAC-62-4--_1996-09-12.pdf", "URL": "https://www.amtsdruckschriften.bar.admin.ch/viewOrigDoc/150003938.pdf?ID=150003938", "Checksum": "575dd1f816a3ff28a2ec891eee1cedc0"}, "Scrapedate": "2026-03-20", "Num": ["JAAC 62.4 \r"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Schweizerische Asylrekurskommission (ARK) 12.09.1996 JAAC 62.4 \r"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission suisse de recours en matière d'asile 12.09.1996 JAAC 62.4 \r"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo 12.09.1996 JAAC 62.4 \r"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Eidgenossenschaft Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (1987-2017) Schweizerische Asylrekurskommission (ARK)"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Conféderation Jurisprudence des autorités administratives de la Confédération (1987-2017)  Commission suisse de recours en matière d'asile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Confederazione Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo"}, {"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Commission suisse de recours en matière d'asile, jusqu'à 2006"}], "ScrapyJob": "446973/70/126", "Zeit UTC": "20.03.2026 01:28:18", "Checksum": "7936897f28f24cf2e4519e2cf5a9e350", "Chunktext": "Estratto della sentenza Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (1987-2017) Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo 12.09.1996 JAAC 62.4 \r\n\n 2\nal 27 dicembre 1994. Sarebbe stato interrogato (anche sulle sue attività in seno\nalla LDK), picchiato e maltrattato (calci e colpi di manganello in diverse parti\ndel corpo). Sarebbe ancora in possesso della convocazione perché avrebbe\nritenuto necessario conservare una prova. In patria sarebbe in possesso di\ncertificati medici attestativi dei maltrattamenti subiti (ha peraltro prodotto\ndue fotografie a colori, riproducenti rispettivamente i glutei ed un braccio,\nche sarebbero state scattate dopo gli avvenimenti del 22-27 dicembre 1994).\nTra il 27 dicembre 1994 ed il 4 agosto 1995 la polizia lo avrebbe cercato in tre\noccasioni al suo domicilio.\nIl 4 aprile 1996, l’Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha comunicato al\nrichiedente di ritenere falsa la convocazione del 22 dicembre 1994 versata in\natti, in quanto la stessa non soddisfa «certe esigenze di forma (in particolare\nper quanto concerne la qualità della carta e del timbro) e materiali (in\nparticolare il documento non è compilato correttamente e non corrisponde\nalla pratica delle autorità)». Il 16 aprile 1996, l’interessato ha presentato le\nsue osservazioni al riguardo. Ha sostenuto che non corrisponde alla realtà\nche il documento esibito è falso. Ancora oggi patirebbe delle conseguenze\ndei maltrattamenti subiti. Ha fatto valere che gli organi legittimi della LDK,\nassociazione dei diritti umani KMLDN ed Amnesty International (di cui ha\npreannunciato la produzione di una dichiarazione) sarebbero a conoscenza\ndella sua vicenda.\nIl 23 aprile 1996, l’UFR ha respinto la succitata domanda d’asilo siccome\nbasata su motivi irrilevanti ed allegazioni inverosimili (art. 3 e 12a della legge\nsull’asilo del 5 ottobre 1979 [LAsi], RS 142.31). L’autorità di prime cure ha\nosservato, da un lato, che i controlli di polizia, le brevi restrizioni della libertà,\ningerenze minime nell’integrità corporale non bastano, per quanto dolorose e\nspiacevoli possano essere, a giustificare la concessione dell’asilo. Dall’altro lato,\nl’UFR ha ritenuto falsa la convocazione OUP del 22 dicembre 1994 poiché la\nstessa non soddisfa «certe esigenze di forma e di fondo» e poiché l’interessato\nnon ha fornito «alcuna spiegazione probante al riguardo».\nHa quindi ordinato la confisca della convocazione giusta l’art. 18d cpv. 2\nLAsi. L’autorità inferiore ha pure rilevato che le allegazioni presentate\ndal richiedente sono contraddittorie su punti essenziali, segnatamente\nsul luogo in cui sarebbe stato ricercato dalla polizia successivamente al\n4 agosto 1995. L’UFR ha pure considerato che né l’articolo di giornale, né\nle fotografie esibiti «sono elementi di prova atti a modificare la convinzione\ndell’autorità circa l’assenza di verosimiglianza del racconto del richiedente».\nContemporaneamente, l’UFR ha pronunciato l’allontanamento del richiedente\ndalla Svizzera, nonché l’esecuzione dell’allontanamento stesso.\nIl 28 maggio 1996, l’interessato ha inoltrato ricorso dinanzi alla Commissione\nsvizzera di ricorso in materia d’asilo (CRA) contro la decisione dell’UFR,\nnel quale chiede in via principale che sia annullato il giudizio litigioso\ne concesso l’asilo in suo favore, ed in via subordinata che sia constatata\nl’inammissibilità dell’esecuzione dell’allontanamento dalla Svizzera. Si duole\ndi una violazione del diritto di esaminare gli atti, nella misura in cui gli è\nstata negata dall’UFR la consultazione dell’analisi interna del documento da\nlui esibito, in contrasto con il principio della proporzionalità. Il ricorrente\ncensura pure la conclusione cui è giunta l’autorità inferiore secondo cui\nle sue allegazioni su punti importanti sono inverosimili. Tale conclusione\n\n"}