(...) «Non vengono formulate altre domande tantomeno spiegate le procedure finali in quanto come già descritto l’asilante non è in grado di comprendere il senso di queste disposizioni». Inoltre in uno scritto dell’11 dicembre 1991 lo stesso funzionario ha precisato fra l’altro che non si è trattato «del solito interrogatorio» che la ricorrente è analfabeta, che si è proceduto con molta pazienza nei confronti di H. U. visto il suo stato mentale, che la richiedente non era in grado di comprendere le disposizioni introduttive sull’asilo e per rendersi conto delle carenze psichiche e mentali in cui si trovava le sono state formulate tre domande e che ogni commento