L’autorità inferiore ha dal canto suo ritenuto nel giudizio litigioso che l’interessata ha manifestato un comportamento strano, ma che lo stesso comportamento non poteva spiegare di per sé le lacune flagranti che risultano nelle ragioni fornite a fondamento della sua domanda d’asilo né trovare giustificazione nel suo grado d’istruzione (meglio sarebbe stato dire nella sua incultura). Nella risposta al ricorso, l’UFR ha allegato che la ricorrente è stata comunque in grado di lasciare il suo Paese e di venire in Svizzera a deporre una domanda d’asilo, di fare ricorso ad un passatore e d’esporre nel corso dell’audizione federale, seppure succintamente, le ragioni ed i timori