Questa Commissione ritiene credibile il ricorrente quando afferma che dopo 35 anni di esilio ha sentito il bisogno di rientrare in patria per raccogliersi in un’occasione dinanzi alla tomba dei genitori (la madre non era ancora deceduta al momento del suo espatrio nel lontano 1956). E’ peraltro rimasto incontestato da parte dell’UFR che il rientro sia stato breve e intrapreso per la ragione indicata.